Passarono anni tranquilli. Un giorno, Mario trovò Maria morta, distesa sul pavimento. Del sangue a lato della bocca, creava una strana macchia a forma di cuore; fu commovente. Vi scivolò sopra un medico dell’ambulanza. Dopo il funerale, Mario decise di donare gli abiti di Maria. In armadio, fra le scatole di scarpe, trovò alcune lettere. Erano d’amore. Un certo Gildo scriveva cose indicibili a Maria. Pensò agli occhi azzurri del suo capo, Ermenegildo, ed anche al fatto, mai spiegato, degli occhi azzurri dei suoi figli. Sentì rompersi qualcosa sotto lo sterno. Buttò gli abiti nel cassonetto e regalò il tandem.